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Cronostoria dell'avvento…. I lamer

 E’ ormai riconosciuto, dagli untimi ritrovamenti archeologici in alcuni scavi pompeiani, che i lamer discendono da una razza anteriore all’anno zero. Nell’ultimo convegno che si è tenuto a Parigi, lo scorso giugno, il sociologo A.F.Millman (Antonio Ferdinando), assieme all’archeologo G.B.Kalman (GianBattista), eminenti professori dell’università di Pachino (Italy), hanno presentato l’ultimo studio da loro condotto su una sepoltura trovata nei pressi della città vesuviana.
In tale sito, oltre ai soliti oggetti di uso comune quali ad es. lach, BC (bacchette di cera), e cartucce contenenti il liquido nero di seppia, un’interessante raccolta di tavole di marmo contenenti i logs di alcune conversazioni tenute allora. Ma ha fatto ancora più scalpore il ritrovamento di quella che oggi potremmo definire una vera e propria scheda di rete ! Tale scheda, ovviamente, non funziona grazie all’elettronica, ma per mezzo delle variazioni di tensione di un particolare cavo ritenuto essere di budello di maiale (che nell’epoca odierna è usato pesantemente nell’industria alimentare per le salciccie). 
Ovviamente tale ritrovamento, assieme alle bacchette di cera recanti una serie irregolare di puntini allineati, ha fatto subito presagire all’esistenza di un sistema automatico di elaborazione dati. Tale tesi è stata suffragata dalla lastra di marmo, contenente scritte in latino-italiondo il cui set di caratteri ricorda vagamente il terminal (è stato infatti ribattezzato “terminuls”); inoltre, ipotizzando veritiera tale tesi, si sono condotti studi appurati sulle bacchette di cera ritrovate.

Data la non singolare scelta dei simboli usati, il Kalman si è subito rivolto all’ingegnere P.Hamilton (Peppino), il quale è riuscito a condurre un serio debug sul codice binario ritrovato. Un frammento di tale codice viene riportato nel seguito:

 

 

 

 

 

 

 

Come già voi avrete notato (e se non l’avete fatto site proprio lamer), compare l’esistenza di una sottospecie di sistema operativo (è infatti il “file” relativo al commandus.comandami del detto SO); ma non è la sola singolare scoperta….
In un’altra bacchetta di cera ritrovata si è riconosciuta essere una pipe dell’output generato da uno dei comandi più noti dei moderni sistemi operativi:

dmesg > /log.txt


L’output tradotto in un codice, detto ASCIUM, è di seguito riportato:

Linum versionen 0.0.0.1.4_rev3 (ruttus@elaboratores) (gcc versionem 0.0.0.0.2.2.0 (Debianibus GNUS/Linum))
Trovatus 1(sec)^-1 processorem.
Consolem: monum cartapecoram 15*26
Calibratinum ritardum encicliche... 901.12 BongoFIS
Memorinam: 192/196 trovatibas (10 nuclei codin, 4 occupatis, 21 pecorim, 44 transeat)

. . . . . . .


Come il lettore attento intuisce, tale log si riferisce attualmente alla fase di boot di taluni sistemi operativi. Dalle prove poste in essere, si evince dunque l’esistenza di una società già addentrata all’uso di apparecchiature atte all’elaborazione automatica dei dati. Ma, ancora più interessante e sconcertante è stata l’attenta lettura che gli studiosi hanno effettuato sulla lastra marmorea contenete il log di una discussione tra due “utenti” (query).

Di seguito si riporterà un brano significativo contenuta nel frammento di roccia; ma prima di fare ciò è importante premettere un’attenta analisi condotta dal sociologo, coadiuvata dall’antropologo F.Weber (Filippo) :
“….. Ebbene sì, tale brano, in tutta la sua interezza, ci induce a credere che la società di allora, oltre alle classi sociali che definiremmo “classiche”, come plebei per es, aveva una classe trasversale, che colpiva quasi la totalità dei ceti. Tale classe, oggigiorno, la  potremmo chiamare con un termine coniato qualche anno fa, che è LAMER. Dal documento si è altresì scoperto la radice etimologica del termine; deriverebbe dal latino Lameron lamerius, che significa “colui che non ne capisce nulla e rompe i zebedei”……”

...

“….costoro, inconsapevoli del loro stato sociale, erano prodighi di domande inutili e molto spesso tediose verso coloro che non erano come loro. Si riunivano in circoli (che alle volte erano fuorilegge e perseguiti) in cui usavano un simbolo particolare per entrare (l’odierna passwd). Tale simbolo è stato trovato in un file (.giffus) contenuto in una delle tante bacchette di cera, essendo linkato da un file testuale tipo html (.rtlm)….”

  

“…. Tra i lamer di allora era usuale un sistema operativo chiamato finestrem, i cui diritti erano difesi dal foro imperiale romano; tentativi di abbattere il monopolio imposto dalla ditta fondatrice (della quale, ancora, non è stata trovata documentazione) si sono avuti da parte di qualche giudice romano, a difesa di altre ditte concorrenti, ma invano….:”

Ecco adesso un frammento del log preannunciato (è stato tradotto nella lingua/dialetto ad esso più simile) :

“………….
<pirixtus>Ave
<poppea> socch’ave?!? io unn’aio nente!!
< pirixtus> sei una femmina, fatalona?
<poppea> ma secunnu tia uno ca si chiama poppea socch’è? un eonuco?
< pirixtus> e come sei fatta, uccella del paradiso?
< poppea> per plutarco! ma ti poi fare i cazzi tuoi?
< pirixtus> mi mandi una foto?
< pirixtus>………….
< pirixtus>ma sej ancora ll’ì?
< pirixtus> aho ! risponneme!!!!!
/no niccko/clannell poppea
< pirixtus> che afrodite ti faccia seccare la CENSURA!
.....
...
< pirixtus> ascortame, ho provato a installare i plugin di navigamo, ma qua è un troiaio! come se face?
<erode> waglio’, ti l’aggiu ritto già V volte! Mo maggie stufato! ajo voglie’ pizza ca pummarora n’coppa…. Salutame socrate!!!

.......
......
< pirixtus> ho chiesto a erode, ma c’ha r pepe nelle chiappe!!! aiutame te!!! daje!
<cesarione> va bene….. ma solo stavolta cio’! devi solo arrotolare la carta pecora e  premere due volte i tasti controllo-ferma-fine, e vedrai che si installeranno i plugin, ostia!
/no niccko/clannell pirixtus

.......



Da queste poche  righe capite, allora, quanto nobile è la gente che noi chiamiamo lamer, derivante da una stirpe che ha subito ingiustizie e angherie nell’umana storia, passando dai fasti dell’epoca pre-cristiana, alle persecuzioni dell’impero, o della santa inquisizione, nonchè  al ghigliottinaggio del periodo repubblicano francese. Molto altro materiale è destinato ad essere portato alla luce dagli scavi di Pompei e non solo; documenti che nobiliteranno la suddetta classe, portandola agli splendori che le si addicono! Questo articolo termina qua, con un interrogativo inquietante posto in essere da un documento ritrovato nella domus aurea a Roma : ma l’incendio che devastò la caput mundi, fu veramente appiccato da Nerone, o egli stesso nominò come amministratore di rete un tale Robertum Liberae noto lamer di quei tempi ? Non ci sbilanciamo molto nello svelare tale questio….. sarà sviscerato quando si ritroveranno prove più concrete di tale efferato atto (incompetenza cronica o fatalità ?).

RippLe@sono fattimiei.ciao           

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