Lamer's Corner. Dove tutto è possibile

Tutto quello che sapete d'internet loro non lo sapranno!!!!

Caratterizzazione del Lamer in termini formali

Cerchiamo, in questo articolo, di dare le primitive della formalizzazione di un lamer, ovvero una serie di caratterizzazioni su come “funziona” un lamer. Da qui in poi incomincia la matematica (e finisce il lamer).

Definizione 1.1 : Si definisce Lamer la funzione d(t) definita nel seguente modo:

 
 
 



Come si evince dal disegno, tracciato per un generico valore di k, l’area della funzione rect(t) è sempre unitaria, e al tendere di k a zero, la base del rettangolo tende a zero, mentre l’altezza tende a infinito. Ciò definisce quella che si chiama delta di Dirac.

Dato che il lamer ha un “cervello” alquanto complesso, dovremmo lavorare in tale campo. Useremo dunque la trasformata di Fourier che andiamo a definire :

Definizione 1.2 : Dato un segnale s(t) reale, definiamo trasformata secondo Fourier il segnale S(f) complesso dato da :



Si dimostra, e noi non lo facciamo per ovvie ragioni, che la F-trasformata della funzione a gradino u(t) è un delta di Dirac:

       
   
 



E’ ovvio (e mi vergogno un po’ a scriverlo) che il delta di Dirac è nel dominio della variabile f, e non più t!

Per valutare cosa il delta produce dovremmo introdurre l’integrale di convoluzione:

sia:

·         w(t) la risposta impulsiva del lamer
·         s(t) una qualsiasi richiesta da parte del mondo al “sistema” lamer
·         y(t) è la risposta del “sistema” lamer alla sollecitazione

 

Il legame esistente tra i vari segnali di I/O è il seguente:

 


 
Ovvero l’integrale di convoluzione tra i due segnali (s(t) e la risposta impulsiva w(t)).

Il lamer reagisce a determinati impulsi in modo campionante. Consideriamo la funzione Femmina(t), il cui codominio rappresenti lo spazio delle possibilità di accoppiamento, definito in questo modo:

      


 
Il lamer è così fortunato che a seguito dell’integrale di convoluzione otteniamo:


Quindi le possibilità che un lamer ha di beccare una femmina in chat, con le varie tecniche estranianti che egli conosce, sono praticamente nulle. In genere possiamo applicare calcoli analoghi per altre caratterizzazioni. Ci è sembrato essenziale questo esempio illustrativo perché è quello che spinge i maschietti a penose piroette mentali per attirare il gentil sesso (memento audere semper :P )!

Per ora è tutto…..alla nexte

RippLe@sono fattimiei.ciao

home

© Katalamer - Lamer's Corner. Dove tutto è possibile, 2001-2008.
Tutti i diritti riservati.
samo design - |xYz|